Anatomia di un fallimento

Sorgente: Mirco Dondi, L’Indice dei Libri del Mese, 31-08-2022 (online e rivista mensile)

Il 25 luglio 1943 è una delle date più note della storia d’Italia del Novecento poiché segna la fine del regime fascista, maturata in una riunione fiume del Gran Consiglio del fascismo terminata alle 2.20 del 25 luglio. È un momento spartiacque, lo stesso Mussolini ne è consapevole e prevedendo l’asprezza della discussione impedisce che sia presente uno stenografo, come invece richiesto da Dino Grandi, il regista dell’operazione che pone fine alla vita del regime. Di un così cruciale consesso non esiste un verbale, ma sono numerose e, spesso analitiche, le testimonianze messe per iscritto da buona parte dei partecipanti. Con pazienza certosina, e non senza la necessaria acribia, Francesco Pellegrini ha ricostruito il verbale inesistente, rispettando l’andamento della discussione e mettendo in parallelo – a beneficio del lettore – eventuali difformità e sfumature tra una ricostruzione e l’altra. Ne esce un testo insospettabilmente gradevole per la linearità narrativa, senz’altro capace di appassionare anche i non esperti poiché la vicenda si agita su un crescente dramma collettivo – la Sicilia è occupata dagli anglostatunitensi, la Calabria lo sarà il 3 settembre – che scatena una resa dei conti fra gli esponenti del regime e Benito Mussolini.

Il lavoro è impostato lungo tre fasi: un prologo nel quale alcuni dei protagonisti si preparano alla seduta (notevole il lavoro di persuasione di Dino Grandi) o anticipano i loro umori…

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