Claudio Tubertini ci ha lasciati

Infinity Infinity

Se n’è andato, perché il viaggio s’è fatto troppo faticoso, e senza promesse di un approdo sicuro. E a volte non bastano tutte le nostre forze.
Non basta essere un uomo generoso, buono e amato.

Lo immaginiamo incazzato, come sapeva essere perché s’appassionava troppo alle cose.
Non davvero alle cose. Quelle non lo interessavano.
Ma ai progetti, le sperimentazioni, le novità, le imprese – era sempre un passo avanti.
Era questo che lo accendeva. Questa frenesia di conoscere, imparare, fare. E quando non veniva accolta, se ne rammaricava, con quel suo modo burbero e gentile allo stesso tempo.

Grazie a te, qui, abbiamo tutti imparato qualcosa sul mondo del libro. Perché tu l’editoria l’hai guardata da tante angolazioni diverse.

Speriamo tu stia veleggiando in un mare di buoni libri.