Libertà e sessualità la mia storia del corpo dalla parte delle donne

Sorgente: Micol Lavinia Lundari Perini, La Repubblica – Bologna (quotidiano), 9-08-2022

Nel suo ultimo saggio il professore analizza le credenze e i cambiamenti della vita intima: dall’igiene ai metodi contraccettivi.
«Il corpo è una grave dimenticanza della storia, se ne è parlato molto poco. Non era una storia importante, nella cultura occidentale: era solo l’involucro dell’anima, che era la vera essenza da accudire, da studiare». Chi invece lo ha studiato approfonditamente, raccogliendo in un volume diversi saggi sul tema (“Storie intime del corpo”, pubblicato da Clueb) è Paolo Sorcinelli, per quarant’anni docente di Storia sociale all’Alma Mater.
«Il corpo è sempre stato qualcosa da strapazzare, rappresentava le parti triviali dell’esistenza umana. La sua è stata una storia sotterranea, di cui si è parlato pochissimo. Chi l’ha fatto nei secoli scorsi è ricorso a scritto ambigui o contradditori, lo ha fatto con riserbo o pudore, oppure con l’intento di provocare, o ancora all’interno di una riflessione moralistica, o col distacco dell’indagatore scientifico». E invece Sorcinelli nel suo volume indaga e ragiona sul corpo davvero a tutto tondo, percorrendo anche sentieri davvero intimi: l’igiene personale, in particolar modo quella donne; la biancheria, l’uso del bidet, metodi fecondativi e contraccettivi, libertà e schiavitù sessuale (con continui rimandi e citazioni di testi e con un’amplissima parte iconografica che colpisce per certe tele molto esplicite).
Questo perché oggi lo storico sociale «si occupa del corpo per cercare di capire la nostra vita: dalle malattie, all’alimentazione alla sessualità. Ma ci sono ostacoli: se possiamo sapere qualcosa di specifico sull’alimentazione del passato grazie alle fonti, è difficile sapere cosa accadeva nelle camere da letto…

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