C’era una volta. Il pulp Corpo e letteratura nella tradizione italiana

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C’era una volta il pulp Corpo e letteratura nella tradizione italiana. n. 7 Italianistica

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Descrizione

Il fenomeno della letteratura cannibale, legato ad una fioritura di temi violenti atti a colpire l’immaginazione di un pubblico di massa, pare ormai lontano per un mercato editoriale teso all’innovazione costante che insegue mode e tendenze. E’ giunto allora il momento di tentare una sintesi dei temi, dei motivi, delle personalità che hanno nelle loro narrazioni dato vita ad una letteratura pulp, leggendo questo genere in connessione con le tendenze più vaste della società di fine millennio, in rapporto con direzioni convergenti del fare artistico, dal film, alla musica, alla body art. Centrale è infatti nell’esperienza delle arti della postmodernità il tema del corpo e delle sue mille inquietanti trasformazioni. Ma allora, lungo questo filone tematico scarsamente indagato nella tradizione della cultura italiana, ecco spuntare un retroterra tanto vasto quanto sorprendente di immagini della corporeità umana, che attraversano l’intero patrimonio testuale e ne disegnano un continuo e sofferto mutamento sotto gli urti del variare degli assetti sociali e del mutare delle convenzioni rappresentative, a dire la
centralità disperata di una impossibile ansia di sopravvivenza per la debole carne dell’uomo d’ogni tempo.

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Peso 295 g

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