Descrizione
A partire dall’esperienza locale che prende corpo nella cosiddetta «terra del duce», la Romagna, il volume indaga la costituzione materiale della Repubblica sociale italiana, ufficialmente nata il 23 settembre 1943, e si sofferma sulla struttura istituzionale che il Partito fascista repubblicano cercò di instaurare nei territori sottoposti alla propria giurisdizione. La neonata repubblica è un governo illegittimo, senza unanime riconoscimento internazionale, la cui nascita segue di pochi giorni l’incontro a Berlino tra Mussolini, appena liberato dai tedeschi dalla prigionia sul Gran Sasso, e Hitler. La capitale viene stabilità a Salò, di fatto sotto occupazione tedesca, e la RSI si trova a dover governare e amministrare un territorio frammentato e sottoposto a giurisdizioni differenti.
Nel libro si delinea il tentativo di dotarsi di apparati di potere in grado di operare in questo contesto, fronteggiando contemporaneamente una progressiva perdita di consenso popolare e una crescente conflittualità interna, segnata da rivalità mai sopite tra personaggi del regime e gruppi di potere.
Titolo: La Repubblica sociale italiana come Stato – Apparati, centri di potere e conflitti
a cura di Filippo Focardi, Domenico Guzzo, Roberta Mira, Simona Salustri
EAN: 9788831365765
ISBN: 978-88-31365-76-5












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