Clueb casa editrice
Aprile 2019

Novità

Saggi, manuali, corsi di lingue, testi professionali e narrativa. Contenuti di qualità, scientificamente validi e ben confezionati.

Chi raccoglie, semina

Chi raccoglie, semina
Nascita e sviluppo del Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale.
Elena Romagnoli e Vera Zamagni

Questo volume, oltre a tratteggiare la storia del Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale nei trent’anni trascorsi dalla sua fondazione, intende offrire un “filo di Arianna” che accompagni il lettore a scoprire i tesori archivistici, bibliografici e fotografici accumulati e catalogati nel corso del tempo…

Il teatro dei robot

Il teatro dei robot
La meccanica delle emozioni nel Robot-Human Theatre di Hirata Oriza.
Cinzia Toscano

La robotica riveste nella contemporaneità giapponese un ruolo sempre più significativo e negli ultimi decenni si è inserita in maniera quasi naturale in ambiti sociali e lavorativi. Lo studio proposto, attraverso l’analisi del Robot-Human Theatre Project, nato dalla collaborazione tra il drammaturgo e regista teatrale Hirata Oriza e l’ingegnere dell’automazione Ishiguro Hiroshi, cerca di delineare i tratti distintivi della robotica giapponese e delle ricadute a livello sociale e antropologico del suo costante e inarrestabile sviluppo. Focus della ricerca è l’analisi teatrologica dei cinque spettacoli nati in seno al progetto e che vedono in scena attori in carne ed ossa e robot umanoidi e androidi…

La danza Oḍissī

La danza Oḍissī
L’identità culturale femminile nell’India contemporanea.
Shilpa Bertuletti

Dal suo ruolo identificativo di pratica religiosa e rituale alla moderna incarnazione di spettacolo nazionale, la danza classica indiana oḍissī ha riservato sin dalle origini un posto d’onore alla figura femminile, la cui storia è incisa tanto nelle opere scultoree quanto nei documenti letterari. Pur conservando ancora l’impronta religiosa e spirituale delle origini, l’oḍissī è oggi una forma d’arte e di intrattenimento che calca i palcoscenici dei teatri, dei festival e delle manifestazioni culturali indiane…

In Evidenza

I titoli che vogliamo riproporre all’attenzione di lettori, studenti, docenti e professionisti, scelti all’interno di un catalogo ricco e articolato su molte discipline.

John Hawkwood - Un mercenario inglese nell’Italia del Trecento

John Hawkwood - Un mercenario inglese nell’Italia del Trecento
William Caferro
traduzione e cura di Leardo Mascanzoni

John Hawkwood fu certamente il più famoso mercenario nell’Italia del Trecento. Nato in Inghilterra verso il 1320, molto probabilmente si addestrò alle armi nella cosiddetta «Guerra dei Cent’anni» che contrappose Francia e Inghilterra fra Tre e Quattrocento. Approdato poi in Italia agli inizi degli anni Sessanta combatté per Pisa, per Milano, per il papa, per Padova e infine per Firenze che gli tributò quella venerazione e quegli onori poi trasformatisi in mito nei secoli successivi. Hawkwood entrò così nella leggenda con la fama di cavaliere nobile e generoso.
In realtà, come dimostra questo volume di William Caferro, tale fama non fu che un’amplificazione propagandistica concepita in chiave patriottica…

Contadini e agricoltura in Europa nella prima età moderna

Contadini e agricoltura in Europa nella prima età moderna (1450-1650)
Franco Cazzola

Il volume propone una sorta di viaggio guidato nelle campagne e nei villaggi europei nel periodo di grandi mutamenti sociali e istituzionali che segna il passaggio dal tardo medioevo alla prima età moderna, in cui l’agricoltura, l’allevamento e la società rurale cominciano a differenziarsi sempre più sotto le sollecitazioni della crescita demografica, della dissoluzione del vecchio ordine feudale e degli stimoli crescenti che offre il mercato dei prodotti agricoli.
L’indagine, sorretta da una vasta letteratura internazionale, a tutt’oggi dominata dalla storiografia agraria ed economica anglosassone, e arricchita dalle più recenti acquisizioni riguardanti l’agricoltura dei paesi mediterranei…

L’infanzia abbandonata nell’Italia del Rinascimento

L’infanzia abbandonata nell’Italia del Rinascimento
Strategie di assistenza a confronto: Bologna e Firenze
Nicholas Terpstra
traduzione e cura di Mauro Carbone

Nelle città italiane del Rinascimento una elevata percentuale della popolazione era costituita da ragazze e ragazzi di età inferiore a quindici anni. Per i minori era frequente rimanere orfani per la morte di un genitore o venire abbandonati a causa delle condizioni di estremo disagio o povertà in cui versavano tante famiglie. In società in cui coloro che governavano amavano presentarsi come “padri”, la presenza di un gran numero di minori senza casa costituiva una sfida e un’opportunità.
A Bologna e a Firenze autorità civiche e istituzioni private sperimentarono la costituzione di orfanotrofi per accogliere un numero crescente di ragazzi abbandonati…

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